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martedì 29 luglio 2008
domenica 4 maggio 2008
martedì 29 aprile 2008
giovedì 3 aprile 2008
Carl Philipp Emanuel Bach
Quarto e più famoso dei ventitre figli del celebre compositore Johann Sebastian Bach (Weimar, 8 marzo 1714 – Amburgo, 14 dicembre 1788) è stato un compositore e organista tedesco.
Nonostante i riconoscimenti che gli vengono attribuiti attualmente, nella sua epoca fu scarsamente apprezzato.
Carl Philipp Emanuel Bach nacque come secondo figlio maschio di Johann Sebastian Bach e della sua prima moglie Maria Barbara. Georg Philipp Telemann fu suo padrino di battesimo. Nel 1717 con la famiglia si recò a Köthen, dove il padre prese il posto di maestro di cappella. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1720, fu a Lipsia, dove Johann Sebastian diventò Thomaskantor nella primavera del 1723. A dieci anni fu ammesso come studente alla Chiesa di San Tommaso; presso questa scuola fu allievo del padre, dal quale ricevette lezioni di tastiera e organo. Intraprese anche lo studio del violino e della viola, ma ebbe non poche difficoltà nel suonarli a causa del suo mancinismo.
Dal 1731 al 1734 studiò giurisprudenza all'Università di Lipsia. Dopo esser stato rifiutato come organista a Naumburg, nel settembre del 1734 si trasferì a Francoforte sull'Oder, dove entrò all'Università Viadrina; nel 1738 decise di concludere la sua carriera accademica per dedicarsi solamente a quella musicale.
Quindi nel 1740 fu nominato clavicembalista della cappella del re prussiano Federico II il Grande (non si sa se prima o dopo l'incoronazione del re prussiano avvenuta il 31 maggio 1740); precedentemente per un certo periodo prestò servizio anche presso le cappelle dello stesso re a Ruppin e a Rheinsberg, dove studiò con l'allora maestro di cappella Carl Heinrich Graun e con il fratello Johann Gottlieb Graun. In questo periodo diventò uno dei clavicembalisti più noti d'Europa. Egli prestò continuamente l'attività di accompagnatore al clavicembalo di Federico II, flautista dilettante, dal 1740 al 1755 con uno stipendio iniziale di 300 talleri, però che successivamente incrementò. Tuttavia Bach era ben lungi nell'arrivare a guadagnare come i suoi colleghi cantanti e concertisti (come Johann Joachin Quantz), i quali veniva ricompensati con stipendi notevolmente maggiori.
Contemporaneamente all'attività clavicembalista egli si dedicò profondamene alla composizione; infatti le sue composizioni, che nel 1731 ammontavano già a circa 30 sonate e vari concerti per il suo strumento preferito, in questo periodo furono numerose: egli compose le Preußische Sonaten nel 1742 per Federico il Grande, le Württembergische Sonaten nel 1744 per il granduca di Württemberg, il Magnificat nel 1749, le Cantate di Pasqua nel 1756 e molte sinfonie, concerti e altri lavori sacri.
Nel 1743 egli prese la gotta, che gli causò problemi per tutta la vita, e l'anno seguente si sposò con Johanna Maria Dannemann, figlia di un mercante berlinese di vino, dal quale matrimonio ebbe tre figli, fra i quali si ricorda Johann Sebastian (1748-1778), il più giovane dei tre, che diventò pittore. Il 7 maggio 1747 vi fu il famoso incontro a Potzdam tra Johann Sebastian e il re prussiano, per il quale il padre aveva composto e dedicato l' Offerta Musicale Op. BMW1079. Tuttavia questo avvenimento non portò alcun miglioramento al posto che Carl Philipp Emanuel teneva a corte. Nel 1751 si recò a Bückeburg, dove dall'anno precedente era impiegato il fratellastro Johann Christoph Friedrich Bach come musicista di corte, e successivamente a Schaumburg-Lippe, ove dedicò al conte Wilhelm Friedrich Ernst, suo amico d'infanzia, due suoi trii. Sempre nello stesso anno fece visita al compositore Johann Mattheson ad Amburgo e forse anche al padrino Telemann.
Dopo la morte del padre, egli non riuscì a prendere il suo posto di Thomaskantor a Lipsia, ottenendo solamente quello di organista a Zittau nel 1753. Questo anno vide anche la pubblicazione della prima parte del suo trattato più noto, Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (la seconda parte fu pubblicata sempre a Berlino nel 1762), un trattato sul modo di suonare il clavicembalo all'epoca in Germania. Nel 1755 il suo stile lezioso fu duramente criticato dal teorico e compositore tedesco Christoph Michelmann nel proprio scritto Die Melodie, nach ihrem Wesen sowohl, als nach ihren Eigenschaften. Questo contrasto fra i due compositori si concluse con l'uscita di Michelmann dalla corte berlinese e con la riduzione dello stipendio di Bach a 200 talleri.
Successivamente, attorno al 1760, dedicò alcune sonate e concerti per organo alla duchessa Anna Amalia von Braunschweig-Wolfenbüttel. Tra il 1762 e il 1764 scrisse la maggior parte delle sue sinfonie e nel 1763 celebrò il Trattato di Hubertusburg, che concluse le ostilità della guerra dei sette anni tra Austria e Prussia, componendo la marcia h621(w188).
Nel marzo del 1768 successe a Telemann, morto il 25 giugno 1767, nella carica di direttore della musica e di cantore presso il Johanneum di Amburgo; per aver ricevuto tale posto fu soprannominato il Hamburghischer Bach (Bach Amburghese). Durante il periodo amburghese (l'ultimo della sua vita) si dedicò principalmente alla composizione di musica sacra: infatti l'anno successivo portò a termine il suo oratorio Die Israeliten in der Wüste e tra il 1769 e 1788 mise in musica 20 passioni, un secondo oratorio, Die Auferstehung und Himmelfahrt Jesu, nonché 70 cantate, litanie, mottetti e altri lavori sacri. Per il clavicembalo scrisse sei volumi di sonate per gli intenditori e gli amatori. Egli morì nel 1788 ad Amburgo e ivi fu sepolto nella Chiesa di San Michele. Dopo la sua morte i poeti Friedrich Gottlieb Klopstock e Johann Wilhelm Ludwig Gleim gli dedicarono un necrologo poetico.
Nella sua musica possono essere riscontrati i primi elementi del romanticismo, caratteristica che lo segnala come un compositore vincolato al classicismo.
Durante la seconda metà del XVIII secolo la reputazione di Bach rimase molto elevata. Wolfgang Amadeus Mozart, il quale ebbe rapporti con il fratello Johann Christian Bach disse di Carl Philipp: "Egli è il padre, noi siamo i figli". La maggior parte dell'apprendimento musicale di Franz Joseph Haydn deriva dallo studio dei lavori del Bach di Amburgo. Ludwig van Beethoven ammirò e stimò profondamente il suo genio. Egli si occupò principalmente delle proprie sonate per clavicembalo, le quali incisero in un'importante epoca nella storia della forma musicale. Lucide nello stile, delicate e morbide nell'espressione, in esse si denota libertà e varietà nella struttura; tuttavia non presentano un esatto contrasto formale, il quale, attraverso i compositori della scuola italiana, fu consolidato in una convenzione e sostituito da uno schema più flessibile, che venne maggiormente sviluppato dai grandi maestri della Scuola Viennese.
Il contenuto dei suoi lavori, sebbene sia carico d'invenzioni, lascia un raggio emozionale abbastanza limitato, ma schietto. Fu probabilmente il primo compositore che fece uso di colori armonici per gusto personale dal tempo di Claudio Monteverdi, Orlando di Lasso e Carlo Gesualdo. Egli spianò quella strada che fu presa anche dai pionieri della Prima Scuola Viennese. Nel XIX seocolo non fu particolarmente considerato; tuttavia compositori come Robert Schumann e Johannes Brahms, il quale tra l'altro pubblicò qualche suo lavoro, ebbero grande rispetto verso di lui. Tornato in auge il secolo scorso, attualmente esistono numerose incisioni dei suoi lavori.
Nonostante i riconoscimenti che gli vengono attribuiti attualmente, nella sua epoca fu scarsamente apprezzato.
Carl Philipp Emanuel Bach nacque come secondo figlio maschio di Johann Sebastian Bach e della sua prima moglie Maria Barbara. Georg Philipp Telemann fu suo padrino di battesimo. Nel 1717 con la famiglia si recò a Köthen, dove il padre prese il posto di maestro di cappella. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1720, fu a Lipsia, dove Johann Sebastian diventò Thomaskantor nella primavera del 1723. A dieci anni fu ammesso come studente alla Chiesa di San Tommaso; presso questa scuola fu allievo del padre, dal quale ricevette lezioni di tastiera e organo. Intraprese anche lo studio del violino e della viola, ma ebbe non poche difficoltà nel suonarli a causa del suo mancinismo.
Dal 1731 al 1734 studiò giurisprudenza all'Università di Lipsia. Dopo esser stato rifiutato come organista a Naumburg, nel settembre del 1734 si trasferì a Francoforte sull'Oder, dove entrò all'Università Viadrina; nel 1738 decise di concludere la sua carriera accademica per dedicarsi solamente a quella musicale.
Quindi nel 1740 fu nominato clavicembalista della cappella del re prussiano Federico II il Grande (non si sa se prima o dopo l'incoronazione del re prussiano avvenuta il 31 maggio 1740); precedentemente per un certo periodo prestò servizio anche presso le cappelle dello stesso re a Ruppin e a Rheinsberg, dove studiò con l'allora maestro di cappella Carl Heinrich Graun e con il fratello Johann Gottlieb Graun. In questo periodo diventò uno dei clavicembalisti più noti d'Europa. Egli prestò continuamente l'attività di accompagnatore al clavicembalo di Federico II, flautista dilettante, dal 1740 al 1755 con uno stipendio iniziale di 300 talleri, però che successivamente incrementò. Tuttavia Bach era ben lungi nell'arrivare a guadagnare come i suoi colleghi cantanti e concertisti (come Johann Joachin Quantz), i quali veniva ricompensati con stipendi notevolmente maggiori.
Contemporaneamente all'attività clavicembalista egli si dedicò profondamene alla composizione; infatti le sue composizioni, che nel 1731 ammontavano già a circa 30 sonate e vari concerti per il suo strumento preferito, in questo periodo furono numerose: egli compose le Preußische Sonaten nel 1742 per Federico il Grande, le Württembergische Sonaten nel 1744 per il granduca di Württemberg, il Magnificat nel 1749, le Cantate di Pasqua nel 1756 e molte sinfonie, concerti e altri lavori sacri.
Nel 1743 egli prese la gotta, che gli causò problemi per tutta la vita, e l'anno seguente si sposò con Johanna Maria Dannemann, figlia di un mercante berlinese di vino, dal quale matrimonio ebbe tre figli, fra i quali si ricorda Johann Sebastian (1748-1778), il più giovane dei tre, che diventò pittore. Il 7 maggio 1747 vi fu il famoso incontro a Potzdam tra Johann Sebastian e il re prussiano, per il quale il padre aveva composto e dedicato l' Offerta Musicale Op. BMW1079. Tuttavia questo avvenimento non portò alcun miglioramento al posto che Carl Philipp Emanuel teneva a corte. Nel 1751 si recò a Bückeburg, dove dall'anno precedente era impiegato il fratellastro Johann Christoph Friedrich Bach come musicista di corte, e successivamente a Schaumburg-Lippe, ove dedicò al conte Wilhelm Friedrich Ernst, suo amico d'infanzia, due suoi trii. Sempre nello stesso anno fece visita al compositore Johann Mattheson ad Amburgo e forse anche al padrino Telemann.
Dopo la morte del padre, egli non riuscì a prendere il suo posto di Thomaskantor a Lipsia, ottenendo solamente quello di organista a Zittau nel 1753. Questo anno vide anche la pubblicazione della prima parte del suo trattato più noto, Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen (la seconda parte fu pubblicata sempre a Berlino nel 1762), un trattato sul modo di suonare il clavicembalo all'epoca in Germania. Nel 1755 il suo stile lezioso fu duramente criticato dal teorico e compositore tedesco Christoph Michelmann nel proprio scritto Die Melodie, nach ihrem Wesen sowohl, als nach ihren Eigenschaften. Questo contrasto fra i due compositori si concluse con l'uscita di Michelmann dalla corte berlinese e con la riduzione dello stipendio di Bach a 200 talleri.
Successivamente, attorno al 1760, dedicò alcune sonate e concerti per organo alla duchessa Anna Amalia von Braunschweig-Wolfenbüttel. Tra il 1762 e il 1764 scrisse la maggior parte delle sue sinfonie e nel 1763 celebrò il Trattato di Hubertusburg, che concluse le ostilità della guerra dei sette anni tra Austria e Prussia, componendo la marcia h621(w188).
Nel marzo del 1768 successe a Telemann, morto il 25 giugno 1767, nella carica di direttore della musica e di cantore presso il Johanneum di Amburgo; per aver ricevuto tale posto fu soprannominato il Hamburghischer Bach (Bach Amburghese). Durante il periodo amburghese (l'ultimo della sua vita) si dedicò principalmente alla composizione di musica sacra: infatti l'anno successivo portò a termine il suo oratorio Die Israeliten in der Wüste e tra il 1769 e 1788 mise in musica 20 passioni, un secondo oratorio, Die Auferstehung und Himmelfahrt Jesu, nonché 70 cantate, litanie, mottetti e altri lavori sacri. Per il clavicembalo scrisse sei volumi di sonate per gli intenditori e gli amatori. Egli morì nel 1788 ad Amburgo e ivi fu sepolto nella Chiesa di San Michele. Dopo la sua morte i poeti Friedrich Gottlieb Klopstock e Johann Wilhelm Ludwig Gleim gli dedicarono un necrologo poetico.
Nella sua musica possono essere riscontrati i primi elementi del romanticismo, caratteristica che lo segnala come un compositore vincolato al classicismo.
Durante la seconda metà del XVIII secolo la reputazione di Bach rimase molto elevata. Wolfgang Amadeus Mozart, il quale ebbe rapporti con il fratello Johann Christian Bach disse di Carl Philipp: "Egli è il padre, noi siamo i figli". La maggior parte dell'apprendimento musicale di Franz Joseph Haydn deriva dallo studio dei lavori del Bach di Amburgo. Ludwig van Beethoven ammirò e stimò profondamente il suo genio. Egli si occupò principalmente delle proprie sonate per clavicembalo, le quali incisero in un'importante epoca nella storia della forma musicale. Lucide nello stile, delicate e morbide nell'espressione, in esse si denota libertà e varietà nella struttura; tuttavia non presentano un esatto contrasto formale, il quale, attraverso i compositori della scuola italiana, fu consolidato in una convenzione e sostituito da uno schema più flessibile, che venne maggiormente sviluppato dai grandi maestri della Scuola Viennese.
Il contenuto dei suoi lavori, sebbene sia carico d'invenzioni, lascia un raggio emozionale abbastanza limitato, ma schietto. Fu probabilmente il primo compositore che fece uso di colori armonici per gusto personale dal tempo di Claudio Monteverdi, Orlando di Lasso e Carlo Gesualdo. Egli spianò quella strada che fu presa anche dai pionieri della Prima Scuola Viennese. Nel XIX seocolo non fu particolarmente considerato; tuttavia compositori come Robert Schumann e Johannes Brahms, il quale tra l'altro pubblicò qualche suo lavoro, ebbero grande rispetto verso di lui. Tornato in auge il secolo scorso, attualmente esistono numerose incisioni dei suoi lavori.
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carl philipp emanuel bach c.p.e. c. p. e.
domenica 30 marzo 2008
sabato 22 marzo 2008
Charles - Valentin Alkan
Charles-Valentin Alkan
1813 - 1888
Alkan studiò composizione e pianoforte, esordendo come musicista all’età di 12 anni, interpretando le sue musiche.
Già prima di aver compiuto 20 anni, si imbarcò per un tour - ne farà solo un secondo, le uniche due volte che lascierà Parigi – che lo vide protagonista in molte città europee.
In quel di Parigi, Alkan appartenne a circoli culturali di alto lignaggio.
Nel 1838 fece la sua comparsa in pubblico in compagnia dell’amico Frédéric Chopin, ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica.
Per molti anni si ritirò dall’attività concertistica, dedicandosi allo studio e alla composizione: ritornò a calcare le scene che avevà già 60 anni compiuti.
Venne considerato un pianista alla pari di Chopin e Lizst, soprattutto per quanto concerne la tecnica esecutiva, e fu personalità particolarmente eccentrica.
Una sua scoperta fu quella di aggiungere un pedale al pianoforte, in modo da poter imitare la tecnica organistica (con particolare riferimento per le composizioni di J.S. Bach).
In ogni caso – con particolare riferimento al pianoforte - le sue composizioni risultano sempre tecnicamente molto impegnative.
Il nome di Alkan oggi non compare facilmente nei programmi da concerto, ma rimane un compositore di grande valore, sia sul piano strutturale-compositivo che su quello del linguaggio.
Da decenni nessuno aveva più ricevuto qualcosa di Charles Valentin Alkan da vedere e men che meno poi da sentire. Avverso già da lungo tempo ad ogni contatto, egli viveva insieme con la sua vasta raccolta di libri ed il suo amato pianoforte a pedali in una casa non più vistosa a Parigi.
Un tempo aveva partecipato ancora attivamente alla vita di società, aveva vuotato con Chopin e Liszt qualche bottiglia di Cognac. Eppure da allora era stato sempre più assorbito dalla sua sfera privata, leggeva molto nel Talmùd, suonava intricati pezzettini sul pianoforte a pedali, o faceva bene talvolta entrambe le cose allo stesso tempo e con lo stesso fervore.
Il fatto che lui venne così ben presto screditato come misantropo, non fa meraviglia. Con questo gli si fa un torto, dimostra l'affettuoso volgersi di Alkan verso il prossimo, cosa che lui metteva in pratica più spesso al calar della sera: nascosto dietro una finestra della cantina, dava ai passanti la possibilità di acchiappare un borsellino attaccato ad una cordicella, che conteneva un vecchio Louis d'or.
Non era davvero facile uguagliare il vecchio Maestro nella prontezza di riflessi in questa disciplina. Così riusciva soltanto raramente a qualcuno di impadronirsi del borsellino. Negli ultimi otto anni di vita Alkan perse soltanto quindici Louis d'or. Eppure ad ogni perdita il vecchio compositore aveva la felice sensazione di aver trovato un degno avversario, che aveva ottenuto a buon diritto la sua paga.
Morì travolto dalla libreria dalla quale voleva estrarre un libro, il Talmud
1813 - 1888
Alkan studiò composizione e pianoforte, esordendo come musicista all’età di 12 anni, interpretando le sue musiche.
Già prima di aver compiuto 20 anni, si imbarcò per un tour - ne farà solo un secondo, le uniche due volte che lascierà Parigi – che lo vide protagonista in molte città europee.
In quel di Parigi, Alkan appartenne a circoli culturali di alto lignaggio.
Nel 1838 fece la sua comparsa in pubblico in compagnia dell’amico Frédéric Chopin, ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica.
Per molti anni si ritirò dall’attività concertistica, dedicandosi allo studio e alla composizione: ritornò a calcare le scene che avevà già 60 anni compiuti.
Venne considerato un pianista alla pari di Chopin e Lizst, soprattutto per quanto concerne la tecnica esecutiva, e fu personalità particolarmente eccentrica.
Una sua scoperta fu quella di aggiungere un pedale al pianoforte, in modo da poter imitare la tecnica organistica (con particolare riferimento per le composizioni di J.S. Bach).
In ogni caso – con particolare riferimento al pianoforte - le sue composizioni risultano sempre tecnicamente molto impegnative.
Il nome di Alkan oggi non compare facilmente nei programmi da concerto, ma rimane un compositore di grande valore, sia sul piano strutturale-compositivo che su quello del linguaggio.
Da decenni nessuno aveva più ricevuto qualcosa di Charles Valentin Alkan da vedere e men che meno poi da sentire. Avverso già da lungo tempo ad ogni contatto, egli viveva insieme con la sua vasta raccolta di libri ed il suo amato pianoforte a pedali in una casa non più vistosa a Parigi.
Un tempo aveva partecipato ancora attivamente alla vita di società, aveva vuotato con Chopin e Liszt qualche bottiglia di Cognac. Eppure da allora era stato sempre più assorbito dalla sua sfera privata, leggeva molto nel Talmùd, suonava intricati pezzettini sul pianoforte a pedali, o faceva bene talvolta entrambe le cose allo stesso tempo e con lo stesso fervore.
Il fatto che lui venne così ben presto screditato come misantropo, non fa meraviglia. Con questo gli si fa un torto, dimostra l'affettuoso volgersi di Alkan verso il prossimo, cosa che lui metteva in pratica più spesso al calar della sera: nascosto dietro una finestra della cantina, dava ai passanti la possibilità di acchiappare un borsellino attaccato ad una cordicella, che conteneva un vecchio Louis d'or.
Non era davvero facile uguagliare il vecchio Maestro nella prontezza di riflessi in questa disciplina. Così riusciva soltanto raramente a qualcuno di impadronirsi del borsellino. Negli ultimi otto anni di vita Alkan perse soltanto quindici Louis d'or. Eppure ad ogni perdita il vecchio compositore aveva la felice sensazione di aver trovato un degno avversario, che aveva ottenuto a buon diritto la sua paga.
Morì travolto dalla libreria dalla quale voleva estrarre un libro, il Talmud
giovedì 6 marzo 2008
lunedì 3 marzo 2008
Il futuro dell'arte
Come vedete il vostro futuro? Avete fiducia? Avete paura? Siete scoraggiati? Avete idee su come potremmo migliorare la situazione?
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